L’aperitivo italiano affonda le sue radici nell’antica consuetudine di consumare vini aromatizzati ed erbe amare per stimolare l’appetito: il termine stesso deriva dal latino aperire, «aprire». La tradizione moderna prende forma soprattutto nella Torino di fine Settecento, dove nel 1786 Antonio Benedetto Carpano avvia la produzione del vermut, destinato a diventare uno dei simboli dell’aperitivo italiano. Da semplice bevanda prima del pasto, l’aperitivo si è poi trasformato in un vero rito sociale italiano, nel quale vino, cocktail e piccoli assaggi esprimono convivialità, territorio e cultura dello stare insieme.
CONTENUTO:
LE LINGUE DI SUOCERA – 150 g
GRISSINI "RUBATÀ" CON ROSMARINO – 200 g
PALAMITA IN OLIO D'OLIVA -180 g
FILETTO RUSTICO DI ALACCE – 250 g
CAPULIATO DI POMODORINO SECCO – 200 g
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